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La parola
Barma significa riparo, rifugio; di solito si trattava di un masso sporgente
vicino al quale i montanari costruivano le loro case in modo da isolarle meglio
. In certi casi usavano il masso come tetto, ed attorno costruivano dei muri,
ottenendo delle case in piena regola e risparmiando fatica nel costruirle. Il
nostro itinerario che passa attraverso due di queste Barme ed in alcune piccole
borgate quasi del tutto disabitate, vuole essere un omaggio alle ultime
testimonianze di una cultura montanara quasi completamente dimenticata.
Avvicinamento
Entrati in Val Pellice, Seguire da Luserna S. Giovanni le indicazioni per il
Colle della Vaccera, al bivio tra Angrogna S. Lorenzo e le porte di Angrogna
prendere a destra per il Colle della Vaccera e proseguire fino al "Coutarun"
poco sopra il Rifugio La Jumarre, da questo punto parte l'itinerario a piedi.
Descrizione
Dal "Coutarun", prendere la strada sterrata seguendo l'itinerario dell'ecomuseo
della resistenza"Casa della Pace", dove si giunge in una ventina di minuti.
Questa casa era un comando partigiano bombardato dai tedeschi e successivamente
ricostruito da giovani volontari italiani e tedeschi.
da Casa della Pace ci si lascia sulla sinistra l'indicazione dell'Ecomuseo (da
cui ritorneremo) e si prende sulla destra una strada sterrata che scende
dolcemente. Questa strada successivamente diventa un sentiero, la si percorre
fino ad un bivio dove si continua sulla sinistra seguendo da qui l'indicazione "Barma
Mounastitra". da qui inizia una discesa piuttosto ripida ma molto breve che
porta alla "Barma Mounastira". Continuando lungo il sentiero fino ad incontrare
un altrp bivio dove bisogna prendere a sinistra per raggiungere anche l'altra
Barma detta "De L'Ours" che ospitava una tipografia clandestina durante la
resistenza. Dalla Barma de L'Ours ritroviamo il sentiero dell'Ecomuseo della
resistenza, con Indicazione "Bagnau" per ritornare a Casa della Pace e
successivamente al punto di partenza.
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